Ultima modifica: 8 luglio 2018

PTOF 2016-19

Pianoptof

Triennale

dell' Offerta

Formativa   2016-19

Legge 107/2015

 

 

Premessa

Il PTOF è stato pensato per essere uno strumento fruibile da tutti i portatori di interesse ed è stato redatto secondo criteri di sintesi e semplicità, descrive lo stato attuale dell’Istituto, le sue dinamiche e la sua originalità, le sue priorità imminenti e future permettendo una conoscenza approfondita dell’istituzione scolastica.

Le parole attive fanno riferimento ai documenti e agli allegati da ritenersi parte integrante dello stesso PTOF.

1. Istituto, storia e territorio

L’Istituto “Caterina de’ Medici” nasce nel 1961, a Gardone Riviera, per rispondere alla richiesta di personale qualificato del settore alberghiero. Tutti gli istituti alberghieri attualmente operanti in provincia di Brescia e sul lago di Garda sono nati come sedi staccate dell’istituto di Gardone Riviera e in seguito sono diventati autonomi. Unica eccezione la sede di Desenzano del Garda, nata nel 1979, ancora legata all’istituto originario. Oggi la scuola conta più di 1000 iscritti fra le due sedi e costituisce un punto di riferimento professionale e culturale per il territorio, che comprende la sponda bresciana del lago di Garda e una larga fascia di Comuni limitrofi.

 

2. Finalità e obiettivi generali

Il presente Piano parte dalle risultanze del Rapporto di AutoValutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Raccoglie inoltre indicazioni provenienti da diversi referenti del mondo del lavoro con i quali la scuola si interfaccia, oltre che da un Comitato Tecnico-Scientifico.

Si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.

L’Istituto fa propri i principi di uguaglianza e di solidarietà come garanzia di pari opportunità, promuove l’educazione alla convivenza civile e democratica, alla pace, alla legalità, al rispetto per l’ambiente, all’inclusione come accoglienza e integrazione per il superamento di ogni situazione di difficoltà e di disagio degli alunni, favorisce l’accettazione, il rispetto della diversità e l’integrazione, strutturandosi come comunità educativa che condivide obiettivi e modalità di azione per realizzarli con tutte le componenti che la formano.

L’Istituto fa propri gli obiettivi di competenza di cittadinanza indicati dal Parlamento europeo e li inserisce nel curricolo interdisciplinare. Il quadro di riferimento delinea otto competenze chiave: comunicazione nella madre lingua; comunicazione nelle lingue straniere; competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; competenza digitale; imparare ad imparare; competenze sociali e civiche; spirito di iniziativa e imprenditorialità; consapevolezza ed espressione culturale.

In conformità all’art. 4 del DPR 275/99 (Regolamento in materia di Autonomia delle istituzioni scolastiche) e, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, l’istituto intende concretizzare gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno e adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo inteso come possibilità di ogni alunno di ottenere un inserimento positivo nel mondo del lavoro o nei segmenti di istruzione e formazione successivi al diploma del quinto anno. La condivisione degli obiettivi e delle regole è la base su cui fondare un processo formativo efficace. (Patto educativo)

 

Il presente Piano dell’Offerta Formativa è stato redatto facendo proprie le indicazioni dell’ atto d’indirizzo  che il Dirigente Scolastico ha condiviso con il Collegio dei docenti, con il Consiglio di Istituto ed è stato redatto accogliendo le indicazioni dei docenti, del Consiglio di istituto e del Comitato Tecnico Scientifico.

 

3. Curricolo

L'istituto fa parte del Settore servizi - Indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. Fino all'a.s. 2017/18 l'ordinamento (DPR 15 marzo 2010, n.87 – norme per il riordino degli istituti professionali) prevede:

  • Un biennio comune, parallelo ai bienni degli altri Istituti, basato sullo sviluppo e sul consolidamento degli assi culturali portanti (linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale) che orienta gli studenti alla scelta dell'articolazione per gli ultimi tre anni.

 

  • Un secondo biennio che accentuando la parte di indirizzo a carattere professionalizzante, offre la possibilità di scelta fra:
  • “Enogastronomia”,
  • “Enogastronomia- Prodotti dolciari artigianali e industriali”
  • “Servizi di sala e di vendita”
  • “Accoglienza turistica”.
  • Un monoennio finale, coerente con il secondo biennio e impostato sulla preparazione al mondo del lavoro e sulla eventuale prosecuzione degli studi, con il conseguimento del diploma conclusivo.

Nell’articolazione "Enogastronomia” gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di:

  • intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici;
  • operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità;
  • individuare le nuove tendenze enogastronomiche.

Nell’opzione “Enogastronomia-Prodotti dolciari artigianali e industriali” (attiva solo nella sede di Desenzano del Garda) gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di:

  • intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno;
  • acquisire competenze specifiche sugli impianti, sui processi industriali di produzione e sul controllo di qualità del prodotto alimentare.

Nell’ articolazione “Servizi di sala e di vendita” gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di:

  • svolgere attività operative e gestionali in relazione all’ amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;
  • interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela;
  • valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale.

Nell’ articolazione “Accoglienza turistica” gli studenti acquisiscono le competenze per:

  • intervenire nell’ organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela;
  • organizzare la commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati sono in grado di agire con autonomia e responsabilità e di assumere ruoli operativi nei processi produttivi delle rispettive filiere, grazie a metodologie d’insegnamento basate su apprendimenti stabili nel tempo, con un approccio fondato su esperienze in contesti simulati e reali. Il piano di studi è organizzato in modo da dare agli studenti gli strumenti essenziali per scegliere consapevolmente il proprio futuro, sia nel mondo del lavoro che nella prosecuzione degli studi in settori affini.

Il piano di studi è inoltre strutturato in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, con l'educazione all’imprenditorialità e lo sviluppo di una visione orientata al cambiamento, all’iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all’assunzione di comportamenti socialmente responsabili.

Al termine del primo e del secondo biennio gli allievi che volessero interrompere gli studi potranno ottenere una certificazione delle competenze acquisite.

(discipline, ore e obiettivi didattici generali, formativi e cognitivi)

 

Il D.L. 13 aprile 2017, n.61 - revisione dei percorsi dell'istruzione professionale … - prevede, a partire dalle classi prime dell’a.s. 2018-2019, per giungere a compimento nell’a.s. 2022-2023 una diversa organizzazione dell’attività didattica che prevede fra l’altro:

  • la costituzione di una “RETE NAZIONALE DELLE SCUOLE PROFESSIONALI” per un coordinamento organico tra scuole, strutture formative, istituzioni e mondo del lavoro.
  • La forte personalizzazione dei percorsi che si avvale di un monte ore nel biennio (264 ore) e del Progetto formativo individuale.
  • La redazione e l’aggiornamento continuo di un progetto formativo individuale da parte del consiglio di classe che ne approva la stesura iniziale entro il 31 gennaio del primo anno di frequenza.
  • L’assegnazione di un tutor per ciascuno studente al fine di sostenerlo nell'attuazione e  nello sviluppo del personale Progetto formativo.
  • L’aggregazione, nel biennio, delle discipline all'interno degli assi culturali  caratterizzanti  l'obbligo  di  istruzione  e l’aggregazione,  nel  triennio,  delle  discipline  di  istruzione generale.
  • La progettazione interdisciplinare dei percorsi didattici caratterizzanti i diversi assi culturali.
  • L’utilizzo prevalente di apprendimento con esperienze laboratoriali e in contesti operativi, analisi  e  soluzione  dei problemi relativi alle attività economiche di riferimento, lavoro cooperativo per progetti, nonché gestione di processi in contesti organizzati.

 

Pur in pendenza dell’emanazione di alcuni decreti attuativi, considerando la necessità di offrire indicazioni chiare alle famiglie che devono decidere per l’iscrizione all’a.s. 2018-2019 e la positiva esperienza del precedente percorso, il Collegio dei Docenti ha approvato la revisione dei percorsi che si allega, coerente con le indicazioni del D.lgs 61/17

 (Riforma, quadri orari e confronto con ordinamento vigente)

 

Alternanza scuola-lavoro

Il Nuovo Ordinamento prevede momenti di alternanza scuola-lavoro in aziende del settore per tutti gli alunni, a partire dalla classe terza (seconda nella riforma), per almeno 400 ore distribuite nel triennio. L'Istituto promuove tipologie diverse di alternanza scuola-lavoro, sia durante il periodo delle lezioni che durante il periodo estivo. Promuove inoltre tutte quelle iniziative, sia interne che esterne all'Istituto, in cui gli alunni possano fare esperienza in situazioni reali (manifestazioni, convegni, banchetti, degustazioni, mostre). In questo modo gli alunni entrano a diretto contatto con il settore di competenza, ne conoscono gli aspetti sia professionali che gestionali, seguono un ciclo formativo che li porterà ad avere competenze spendibili nella loro carriera professionale o universitaria.

Il curricolo degli alunni viene integrato da conoscenze specifiche sulla sicurezza nel posto di lavoro, sull’HACCP, sul contratto di lavoro.

L’Istituto sta predisponendo percorsi trasversali alle discipline per valutare la ricaduta dell’alternanza scuola-lavoro e della formazione sulla sicurezza.

(progetto alternanza) (Pianificazione delle attività di alternanza scuola triennio)

AllegatoASL per PTOF 2016

PNSD (Piano Nazionale per la Scuola Digitale)

Già indicate dalla Commissione Europea tra le competenze chiave, quelle digitali non sono da intendersi come saper usare strumenti e supporti tecnologici, ma come una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini "per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Si coglie e si sostiene la necessità di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti rendendo la tecnologia uno strumento didattico a pieno titolo. La digitalizzazione deve essere collocata all’interno dell'innovazione didattica che muove dall'idea di una scuola non più unicamente trasmissiva ma aperta e inclusiva, luogo di cittadinanza, di valori e di senso al passo con una società in costante cambiamento. In questo paradigma, l'Istituto lavora affinchè le tecnologie diventino, non solo una disciplina o una materia di studio ma strumenti trasversali ed interdisciplinari, abilitanti, quotidiani, ordinari, al servizio di tutta l'attività scolastica, in primis quella orientata alla formazione e all’apprendimento, ma anche dell'amministrazione, dei rapporti scuola-famiglia, della comunicazione.  E’ stata attivata la figura dell’ animatore digitale, un docente che, insieme al dirigente scolastico e al direttore amministrativo, avrà un ruolo strategico nella diffusione dell'innovazione, a scuola, a partire dai contenuti del PNSD. Così come il “Team per l'innovazione digitale“ costituito da tre docenti con la funzione di supportare e accompagnare l'innovazione didattica nelle istituzioni scolastiche e l'attività dell'Animatore digitale.

Si punterà per questo periodo a potenziare la dotazione tecnologica di tutti i plessi, a gestire in modo massimamente efficace i laboratori, ad aggiornare e sviluppare il sito internet d’Istituto e ad offrire alcuni momenti di formazione ai docenti per la promozione dell'innovazione didattica nelle modalità e nei contenuti emersi dal questionario di rilevamento dei bisogni formativi dei docenti di cui supporta le esigenze.

 

Insegnamenti opzionali (Lg 107/2015 art. 1 comma 28)

Promozione della cultura umanistica, valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali (D.L. 60/2017)

Il Collegio dei Docenti valuta che l'inserimento nel curricolo e nel Ptof degli insegnamenti opzionali e di attività per la promozione della cultura umanistica, anche se indiscutibilimente validi sul versante della formazione personale e dell'incremento dell'offerta formativa, devono comunque essere efficacemente spendibili sul piano organizzativo. Nel nostro Istituto la realtà logistica, la scarsità di spazi, la complessità della gestione di laboratori, aule, competenze e disponibilità degli insegnanti renderebbe l'attuazione di tale flessibilità poco incisiva in quanto porterebbe ad un'eccessiva frammentazione degli orari e una certa discontinuità legata alla temporaneità dei contratti di molti docenti. Resta indubbia la validità di finalità e principi degli approfondimenti indicati che, proprio per questo motivo, vengono integrati, per quanto possibile, nei piani di lavoro ordinari degli insegnanti i quali avranno la sensibilità di cogliere necessità e motivazioni dei propri studenti ed offrire significativi momenti di personalizzazione dell'attività didattica anche con l'incremento di temi, concetti e pensieri relativi agli argomenti specificati nell'ordinamento e la proposta di esperienze di studio legate alle realtà presenti sul territorio.

 

4. Progettazione educativa

Il Collegio dei docenti nella sua articolazione per Dipartimenti ha elaborato i programmi disciplinari per obiettivi formativi e di competenza privilegiando nuclei fondanti e principi organizzatori strutturali delle discipline; le strategie di metodo e di organizzazione didattica, dei momenti e degli spazi dell’insegnamento, restano prerogativa del docente. La progettazione educativa viene rivista periodicamente, ed eventualmente modificata, in considerazione dell’analisi dei risultati ottenuti per classe, per anno e per Istituto, dallo staff di Dirigenza, dal Collegio, dai Dipartimenti e dai Consigli di classe.

Metodologie

È prerogativa degli insegnanti scegliere ed usare le metodologie più idonee al tipo di attività programmata anche se devono preferirsi quelle innovative rispetto la ricerca teorica (apprendimento cooperativo, strategie con l'uso di mappe concettuali, schemi e aiuti visivi, peer educational, learning by doing, problem solving, apprendimento attivo...) e quelle che garantiscono il maggior grado di inclusione possibile.

 

Criteri generali per la rilevazione degli apprendimenti (verifiche):

Le verifiche possono essere scritte, orali e pratiche.

Le verifiche scritte tengono conto anche in classi diverse dalla quinta delle tipologie di prova utilizzate nel nuovo Esame di Stato.

Per ciascuna prova vengono comunicati in modo esplicito obiettivi, contenuti, soglia di accettabilità;

Gli esiti di ciascuna prova sono comunicati in modo tempestivo e comprensibile.

Valutazione

La valutazione è:

  • intesa come processo continuo che accompagna l'attività formativa
  • intesa come attività che serve ad attribuire un significato e un valore ai dati ed alle informazioni rilevate
  • basata su criteri condivisi e coerenti con gli obiettivi
  • formulata come constatazione di livelli di conoscenza/capacità/competenza

Inoltre

  • i criteri di valutazione e i parametri delle griglie di valutazione sono resi noti agli studenti all’inizio dell’anno scolastico, per consentire loro di impostare correttamente la propria preparazione e di prendere consapevolezza dei progressi o delle difficoltà incontrate
  • l’autovalutazione è utilizzata e valorizzata, quando possibile
  • la rilevazione dei livelli di partenza è utilizzata per la valutazione ma anche per la programmazione che deve essere opportunamente adattata
  • gli esiti della valutazione formativa (che interviene nelle fasi di apprendimento e ne orienta le fasi successive) possono dar luogo a interventi differenziati e individualizzati
  • il docente ne ricava indicazioni sulla validità del metodo adottato, sui mezzi, sui tempi e ritmi assegnati per raggiungere gli obiettivi del suo programma
  • nella valutazione sommativa finale sono resi espliciti i criteri di passaggio alla classe successiva.
  • oltre alla valutazione sommativa finale ve ne sarà una al termine del primo quadrimestre (scrutini)
  • nella valutazione quadrimestrale e finale si considerano anche l’interesse, l’impegno a casa e a scuola, la costanza nello studio, la partecipazione costruttiva in classe, i progressi rispetto alla situazione iniziale.

La valutazione. Valutazione del comportamento. Crediti scolastici. Assenze ai fini della valutazione. Sostegno recupero potenziamento.

(indici per la valutazione e tabella di corrispondenza)

DELIBERA CRITERI DI VALUTAZIONE

 

 

Criteri generali per l’attribuzione del voto di comportamento

(regolamento d’istituto) (griglia di valutazione del comportamento)

il voto in comportamento è attribuito

  • nel rispetto del regolamento d’Istituto
  • nel rispetto delle norme di sicurezza
  • considerando il rispetto delle regole della convivenza anche durante uscite, gite scolastiche, visite di istruzione, attività di alternanza scuola-lavoro e manifestazioni a cui l'Istituto partecipa a diverso titolo, sia interne all'edificio che esterne
  • considerando anche l'atteggiamento generale (partecipazione, impegno, frequenza e puntualità...)

Criteri per l’attribuzione dei crediti scolastici

Per l’attribuzione dei crediti scolastici, si farà riferimento:

  • all’assiduità della frequenza scolastica
  • all’interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo
  • alla frequenza e alla partecipazione all’alternanza scuola-lavoro
  • al credito formativo per attività esterne (documentato)

(criteri di attribuzione del credito scolastico)

    Bisogni Educativi Speciali

Disabilità

Alle classi in cui siano inseriti alunni che usufruiscono dei benefici della Legge 104/92 sono assegnati docenti di sostegno per un numero di ore stabilito dal Ufficio Scolastico Territoriale. L’ambito disciplinare in cui interviene il docente è definito dal Consiglio di Classe, sentito anche il parere degli psicologi dell’ASL e dei genitori. L’obiettivo principale della progettazione formativa della scuola consiste nel valorizzare le capacità e le potenzialità degli alunni, nel promuovere soprattutto l’acquisizione di competenze operative e pratiche per favorire una concreta integrazione scolastica e sociale. Per ciascun alunno sono possibili due percorsi:

  • programmazione riconducibile ai programmi ministeriali
  • programmazione non riconducibile ai programmi ministeriali (percorsi)

Allo scopo di favorire l’inclusione degli alunni l’Istituto segue un percorso che prevede:

  • contatti preliminari con fini orientativi con le famiglie degli alunni preiscritti
  • contatti con le istituzioni di provenienza (scuola secondaria di primo grado) per il passaggio di informazioni
  • presentazione dei casi degli alunni ai Consigli di Classe, a cura dei referenti per l’integrazione delle due sedi (settembre prima dell’inizio delle lezioni)
  • quando prescritto o necessario, incontro con gli operatori Socio-sanitari, con la partecipazione dei genitori, dell’insegnante di sostegno, dell’eventuale assistente ad personam, del C.d.C. per la definizione degli obiettivi e dei contenuti del P.E.I. (prima parte dell'anno, entro novembre)

 

DSA (Lg 170/2010 e Linee guida del Miur 2011)                                                                             

La scuola intende realizzare le finalità della legge nei confronti degli studenti che si prefiggono soprattutto di

  • garantire il diritto all’istruzione
  • favorire il successo scolastico, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità
  • ridurre i disagi relazionali ed emozionali
  • adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti
  • assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale.

Per favorire una progettualità che risponda in modo mirato alle esigenze degli studenti con certificazione di DSA, viene predisposto, a partire dalle indicazioni delle relazioni degli enti responsabili della certificazione, un Piano Didattico Personalizzato con le opportune misure dispensative e compensative previste dalla normativa.

 

BES generici (C.M. n° 8/2013) 

Il Miur riconosce che l'area del disagio è assai ampia (disagio di tipo socioeconomico, deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione, iperattività, funzionamento intellettivo limite...). Per questi alunni il C.d.C., secondo le norme di legge, predispone piani personalizzati, di norma temporanei, che tengono conto delle esigenze specifiche degli alunni e delle famiglie, anche su indicazione del Tribunale dei Minori, delle ASL, di professionisti privati o dei Servizi Sociali del Comune di residenza degli studenti.

 

Stranieri

Per gli studenti di cittadinanza non italiana provenienti dalla secondaria di primo grado l’Istituto effettua un monitoraggio sul livello delle competenze in uscita in italiano L2. Gli studenti neoarrivati, o che mostrino gravi difficoltà nell’utilizzo e nella comprensione dell’italiano lingua dello studio, vengono sottoposti a screening di livello e successivamente indirizzati a frequentare corsi di prima alfabetizzazione presso Centri EDA o nell’Istituto stesso. Quando necessario (soprattutto per alunni neo arrivati in Italia, ultratredicenni, provenienti da paesi di lingua non neo-latina o con altre problematiche) l’Istituto predispone attraverso il Consiglio di classe un Piano Didattico Personalizzato di natura transitoria.

Sulla base delle risorse disponibili (fondi per aree a forte flusso migratorio, convenzioni con cooperative, reti di istituti etc) l’Istituto promuove iniziative di recupero attraverso sportelli individualizzati o corsi affidati ad enti esterni o docenti volontari.

 

Servizio di Istruzione Domiciliare per alunni colpiti da gravi patologie

L’Istituto, nell’ambito di specifici stanziamenti ministeriali, attua interventi formativi a domicilio per gli alunni colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno 30 giorni, con certificazione medico-ospedaliera come da norme vigenti.

La durata del servizio di istruzione domiciliare e ospedaliera dovrà corrispondere al periodo temporale indicato nella certificazione medico-ospedaliera e prevederà il rapporto uno a uno docente alunno. Il monte ore orientativo mensile si attesterà in venti ore. 

(Piano Annuale per l' lnclusione 2017-18)

Orientamento

L’Istituto offre una serie di servizi di informazione alle famiglie e agli alunni delle diverse scuole secondarie di primo grado del territorio: visite organizzate nelle sedi, partecipazione a campus di presentazione, sito internet, incontri organizzati da enti locali e Istituti comprensivi.

Nel caso di alunni che evidenzino disagi nei primi mesi di scuola il coordinatore di classe procede ad un colloquio per un eventuale riorientamento. Dal primo al secondo biennio (scelta di indirizzo) gli alunni hanno la possibilità di incontrare studenti che già frequentano gli indirizzi, avere un parere dai docenti delle discipline specifiche, dai consigli di classe e dal coordinatore stesso.

L’orientamento post-diploma avviene attraverso la possibilità di partecipare agli eventi di presentazione delle istituzioni universitarie, eventuali incontri con esperti attitudinali, collaborazione con l’Informagiovani e le associazioni di categoria per l’inserimento nel mondo del lavoro anche all’estero.

Nel caso di richiesta di passaggio da altro Istituto viene effettuato un colloquio sulla motivazione, viene valutato il percorso di studi già effettuato dall’alunno richiedente, si definiscono gli esami che dovrà sostenere per poi definire l’eventuale inserimento nella classe più adatta.

 

5. Progettazione extracurricolare

La progettazione extracurricolare ha carattere di potenziamento e recupero delle singole discipline o degli obiettivi trasversali annuali. Comprende diverse tipologie di azione e viene concretizzata in progetti approvati dal Collegio dei docenti all’inizio o nel corso dell’anno scolastico, previa verifica della coerenza con gli indirizzi dell’Istituto e con gli obiettivi didattico-formativi.

Inclusione

I progetti per favorire l’inclusione consistono nell’organizzazione di corsi di italiano per stranieri, laddove se ne presenti la necessità, per consentire agli alunni con difficoltà nella lingua di studio di inserirsi nel gruppo classe nella maniera più rapida ed efficace possibile; nell’organizzazione di gruppi per classi aperte destinati agli alunni con difficoltà di inserimento per mancanza di metodo e motivazione (progetto inserito nel piano di miglioramento); nell’organizzazione di sportelli didattici su richiesta degli alunni, con lo scopo di riprendere, anche con alunni di classi diverse, argomenti o lezioni singole che non sono stati compresi e che hanno bisogno di rinforzo, corsi di recupero veri e propri, messi in atto in funzione delle risorse disponibili.

Il coordinatore di classe in accordo con il Consiglio o con gli alunni stessi esplicita le richieste e i bisogni, nella prima parte dell’anno scolastico a partire dai risultati delle prove d’ingresso, nel corso dell’anno scolastico laddove se ne presenti la necessità.

(PAI 2018-2019)

Professione

La natura dell’Istituto richiede che la scuola sia sempre a stretto contatto con il territorio, con le sue espressioni istituzionali e con le imprese di settore. I progetti extracurricolari di carattere professionale comprendono tutte le attività svolte sia durante l’orario di lezione che fuori (pomeriggio) in cui gli alunni hanno la possibilità di incontrare esperti esterni dei diversi ambiti di indirizzo, ma anche trasversali (informa giovani, diritto del lavoro, imprenditori, rappresentanti delle associazioni di categoria, volontariato, ecc.) con l’obiettivo di mantenere vivi i legami con il territorio e far incontrare le esigenze della scuola con quelle del mondo esterno.

La partecipazione ai concorsi professionali è un’attività destinata al potenziamento delle abilità acquisite dagli alunni grazie al confronto, anche competitivo, con realtà esterne di settore e con scuole affini. Diventa quindi essenziale un percorso di preparazione extracurricolare che ha l’obiettivo di aumentare sicurezza ed autostima, consolidare competenze acquisite, approfondire tematiche di settore con elementi che divengono in seguito patrimonio culturale dell’Istituto.

Potenziamento

La cura e la promozione delle eccellenze avviene soprattutto attraverso progetti di potenziamento delle competenze che si concretizzano nella preparazione e nella partecipazione a concorsi locali e nazionali di vario tipo e che coinvolgono diverse discipline, anche non professionali (italiano, storia, lingue straniere, discipline professionali, concorsi di matematica e altro). Lo scopo di questo tipo di progettazione extracurricolare è quello di consentire agli alunni di esprimere il proprio talento particolare all’interno di un quadro definito e coerente con la missione dell’Istituto.

(Potenziamento)

Progetti specifici alunni con sostegno

In collaborazione con enti esterni vengono progettate e messe in pratica azioni extracurricolari destinate agli alunni con sostegno. Uscite didattiche specifiche, azioni per lo sviluppo delle competenze e della motilità, introduzione al mondo del lavoro in situazioni protette hanno lo scopo di far vivere agli alunni con serenità esperienze al di fuori dell’ambito scolastico, mettendoli in contatto con situazioni reali e consolidando abilità e competenze in ambiti nuovi.

Anche all’interno dell’Istituto sono promossi progetti che incentivano gli alunni con sostegno all’acquisizione di sicurezze personali e allo sviluppo di abilità professionali, attraverso l’inserimento in classi diverse che fanno pratica di laboratorio.

Educazione alla salute

Oltre agli aspetti trattati nel curricolo l’Istituto collabora con enti esterni (Pubblica sicurezza, enti locali, ASL, associazioni di volontariato) nell’ambito della prevenzione e dell’informazione. Propone inoltre progetti su aspetti specifici (celiachia, diabete) che approfondiscono gli aspetti già presenti nel curricolo proponendo elementi di dietologia e prevenzione attraverso un’alimentazione corretta realizzata anche con ricette originali.

Gruppo sportivo

L’attività sportiva viene sviluppata con progetti extracurricolari pomeridiani che coinvolgono gli alunni nella partecipazione a competizioni sportive di vario genere sia a livello locale che extralocale, facendo incontrare gli studenti con coetanei di altre scuole.

Convenzione Vittoriale

A partire dall’ a.s. 2015-16 l’Istituto collabora con il Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera allo scopo di valorizzare la presenza delle due istituzioni nel territorio, consentendo agli alunni di partecipare ad esperienze culturali, sia come organizzazione che come realizzazione pratica.

Gruppi Azione Locale

A partire dall’ a.s. 2015-16 l’Istituto aderisce al partenariato per la presentazione e la predisposizione del Piano di Sviluppo Locale che si andrà a costituire tanto sul territorio delle colline moreniche e del basso Garda quanto sul territorio dell’alto Garda e della Val Sabbia.

 

6. Progettazione organizzativa

L’organizzazione delle attività didattiche è basata sull’unità oraria e, data la scarsità di spazi, l’orario delle lezioni viene progettato in maniera da utilizzare i locali (laboratori, palestre, aule) nella maniera più efficiente possibile.

L’alternanza scuola-lavoro viene organizzata su indicazioni del Collegio dei docenti in periodi determinati, in accordo con le aziende ospitanti, con le quali viene stipulata una convenzione. Gli studenti vengono seguiti da un tutor aziendale e monitorati da un tutor dell’Istituto.

L’organizzazione interna dell’Istituto è sintetizzata nell’(organigramma) che viene aggiornato ogni anno e comprende incarichi diretti o assegnati dai gruppi o dalle assemblee di riferimento. Le competenze di ciascuna figura richiamata nell’organigramma sono esplicitate nel (mansionario).  I coordinatori di classe, le Funzioni strumentali, i referenti di dipartimento e di indirizzo rispondono direttamente al Dirigente Scolastico, il quale collabora con il Direttore dei Servizi Generali Amministrativi che dirige il personale e gli uffici amministrativi e il personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario.

I referenti di indirizzo sono stati introdotti in applicazione di una parte del Piano di Miglioramento, con la funzione di rendere più coerenti gli indirizzi specifici, dare loro un’identità forte e integrata con l’identità dell’Istituto, aumentarne l’impatto sul territorio.

Sia i laboratori che le palestre sono allo stato attuale sottodimensionati e il loro utilizzo avviene secondo una turnazione interna progettata soprattutto con lo scopo di liberare aule per la didattica tradizionale.

In particolare l’utilizzo delle palestre viene effettuato per un buon numero di ore da due classi contemporaneamente, con alcune conseguenti difficoltà di gestione.

I laboratori professionali dovrebbero essere integrati, così come il numero degli assistenti tecnici, per cui l’organizzazione è strutturata in maniera da sopperire alle lacune.

La formazione delle classi prime viene effettuata secondo criteri di massimo equilibrio possibile, la formazione delle classi seguenti viene effettuata secondo prevalenti criteri di scelta di indirizzo.

(criteri di formazione delle classi)

(criteri accettazione classe prima)

(criteri accettazione classe terza)

L’ assegnazione delle cattedre ai docenti favorisce, dove possibile, la continuità didattica.

L’attività dei docenti viene calendarizzata nel Piano Annuale delle Attività e comunicata all’inizio dell’anno scolastico. La comunicazione interna avviene principalmente attraverso l'uso del registro elettronico come della posta elettronica, dalla quale i docenti ricavano informazioni e comunicazioni specifiche. I genitori trovano comunicazioni e circolari nella sezione specifica del registro elettronico e sul sito internet http://www.alberghierodemedici.gov.it/

 

7. Ambiente educativo

La nuova sede di Gardone Riviera non è ancora agibile quindi gli spazi sono stati adattati in modo da offrire agli studenti e al personale un ambiente fisico accettabile, in funzione anche della missione dell’Istituto che affida alla relazione con il cliente una parte della formazione degli studenti. La sede di Desenzano del Garda vede la dislocazione delle aule su tre plessi differenti di cui uno concesso in uso dalla scuola secondaria di primo grado "V. Catullo". Docenti e studenti operano con strumentazione sufficientemente adeguata che ha necessità di continui aggiornamenti e manutenzioni per poter offrire un supporto didattico davvero efficace. L’Istituto opera uno sforzo costante nella diffusione di regole condivise e promuove il rispetto reciproco, numerose sono le iniziative interne ed esterne che consolidano le relazioni con Enti, Associazioni e Aziende del territorio. L’attivazione del Comitato Tecnico-Scientifico, la lunga tradizione di alternanza scuola-lavoro, gli incontri con esperti fanno dell’Istituto un punto di riferimento stimolante dal punto di vista professionale e culturale. La progressiva informatizzazione consente di gestire la comunicazione interna ed esterna in modo da rendere l’accesso alle informazioni sempre più semplice, con l’obiettivo di ampliare la condivisione e la partecipazione alle attività da parte di tutte le componenti.

 

8. Gestione delle risorse

Gran parte delle entrate che l’Istituto può gestire proviene dai contributi delle famiglie. In questi ultimi anni, in previsione delle probabili necessità conseguenti all’imminente trasloco della sede di Gardone Riviera, sono state accantonate alcune risorse che potranno essere liberate per realizzare le dotazioni laboratoriali. E’ stato nel corso di quest’anno comunicato il finanziamento anche dell’ampliamento della sede di Desenzano del Garda.

Le risorse finanziarie previste nel programma annuale 2016 potranno essere confermate nei prossimi anni con un adeguamento percentuale pari all’oscillazione del numero degli iscritti. (programma annuale)

La sede di Gardone Riviera dispone di 18 aule, ma per un utilizzo corretto degli spazi ce ne vorrebbero almeno 22. La sede di Desenzano dispone di 29 aule, su un fabbisogno di 34. Nonostante le richieste dell’utenza e la volontà dell’Istituto di ampliare gli spazi per soddisfare l’aumento di iscritti, finché non ci sarà un aumento effettivo degli spazi con un’espansione edilizia significativa, l’Istituto adotterà una politica conservativa riguardo alle iscrizioni, in modo da offrire agli studenti attuali un livello qualitativo di servizio accettabile. E’ volontà dell’Istituto migliorare considerevolmente la dotazione strumentale riferita all’innovazione digitale per favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica d’aula. Con un organico di potenziamento adeguato sarà possibile coprire in maniera efficiente le necessità di supplenze brevi, promuovere iniziative per il contrasto alla dispersione scolastica e corsi di recupero pomeridiani, correggere almeno in parte la attuale organizzazione che vede i docenti di seconda lingua agire in classi formate da alunni di indirizzi diversi, penalizzando così lo studio della micro lingua, sarà possibile inoltre destinare alcune risorse ai progetti di alternanza scuola-lavoro.

(fabbisogno organico)

La formazione del personale sarà improntata sulla sicurezza, sull’innovazione informatica e (per i docenti), sulla gestione delle relazioni in classe e sull’inclusione. Il piano di formazione della prima fase del triennio comprenderà corsi sulla sicurezza (2 ore), sulla relazione educativa (2 ore), sull’inclusione (2 ore) e sulle nuove tecnologie LIM (2 ore). La partecipazione alla rete di scuole Garda-Valle Sabbia potrà consentire una gestione più efficace della formazione. Attualmente l’Istituto ricopre, all’interno della rete, la funzione di scuola polo per la formazione del personale ATA. (piano_formazione_2016_2019)

In attuazione del Piano Nazionale per la Scuola digitale l’Istituto ha partecipato ai bandi

PON AMBIENTI DIGITALI e  PON AMPLIAMENTO RETE LANWLAN nell'anno 2015/16

PON DISAGIO, PON CITTADINANZA GLOBALE e PON CITTADINANZA EUROPEA nell'anno 2016/17

 

9. Piano di miglioramento

Il Piano di Miglioramento (PdM) è stato progettato in base alle risultanze del Rapporto di AutoValutazione (criticità RAV). Il nucleo ha scelto due priorità che avessero un impatto trasversale sui processi, un importante ruolo all’interno della missione dell’Istituto, caratteristiche di fattibilità correlate con le risorse esistenti (senza calcolare le risorse che sono state prospettate in seguito, come l’organico di potenziamento e i finanziamenti specifici), elementi rilevanti di coinvolgimento dell’intera comunità scolastica.

Le priorità sono state individuate nel

  • diminuire il gap fra il numero degli iscritti alla classe prima e i diplomati dopo cinque anni.
  • migliorare il livello delle competenze di cittadinanza nel primo biennio.

Il Piano di miglioramento è strutturato su quattro azioni che coprono la durata di un anno scolastico, ma toccano dinamiche interne e processi, per cui sarà necessario affinare nel tempo le modifiche proposte. Attraverso l’organico di potenziamento sarà possibile effettuare interventi di miglioramento sulle criticità rilevate nel RAV e non comprese nel piano di miglioramento: progettare iniziative che migliorino la qualità dei corsi di recupero, sviluppando anche modalità diverse; organizzare un archivio prove, lezioni, strumenti e materiali per disciplina per aumentare il livello di condivisione; espandere i contatti e ottimizzare l’organizzazione di attività inerenti all’alternanza scuola-lavoro con la ricerca di nuovi partner, una migliore condivisione del Consiglio di Classe, nuove occasioni di formazione anche all’estero; raccogliere ed analizzare i dati inerenti alle iniziative dei quattro indirizzi per avere un archivio di eventi, manifestazioni, concorsi e premi.

 

10. Monitoraggio e rendicontazione

Il Piano viene pubblicato sul sito della scuola ed è accessibile a chiunque voglia conoscerlo.

Eventuali modifiche verranno tempestivamente comunicate a tutti gli interessati.

Il dirigente scolastico rappresenta il riferimento ultimo per la definizione di fattori correttivi in funzione della rilevazione di problematiche che non consentirebbero di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Il monitoraggio sui processi dei singoli progetti viene definito nei progetti stessi, secondo la logica PDCA (Plan-Do-Check-Act).

Il monitoraggio generale dei progetti e delle iniziative dovrebbe avvenire alla fine di ogni anno scolastico con conseguente programmazione per l’anno scolastico successivo, attraverso la raccolta del flusso dei dati di rendicontazione e la loro analisi.

E’ prevista alla fine dell’anno 2017-2018 una rendicontazione ‘sociale’, in cui l’Istituto presenterà alle diverse componenti e ai portatori di interesse i risultati ottenuti nel triennio.

 

Documentazione